Tour di Villa d’Este

  1. Tour di Villa d'Este

Partenza dall’Aeroporto di Roma-Fiumicino “Leonardo da Vinci” oppure dal vostro hotel o da altro punto di partenza concordato dove un autista Ncc a vostra completa disposizione vi attenderà per condurvi a Tivoli, in provincia di Roma, dove visiterete la meravigliosa Villa d’Este.

Durante il tragitto, se desiderate, potrete effettuare una sosta presso un bar per un coffée break.

Percorrerete la Via Tiburtina che conduce appunto a Tivoli, località famosa per essere stata villeggiatura estiva, oltre cinque secoli fa, della nobiltà pontificia. Villa d’Este è la villa più bella che ci è rimasta di quel tempo. Originariamente era un convento benedettino.

Nella seconda metà del Cinquecento il Cardinale Ippolito II d’Este, nominato governatore di Tivoli da Papa Giulio III, decise di trasformarla nella sua sontuosa dimora. Alla costruzione dello spettacolare complesso architettonico, che durò vent’anni terminando nel 1570, concorsero l’architetto di corte Alberto Galvani, l’architetto Pirro Logorio e valenti artisti del tardo manierismo romano, quali Durante Alberti, Federico Zuccari e Livio Agresti.

Dal 1605 il cardinale Alessandro d’Este fece restaurare la villa e riparare i danni alla vegetazione e agli impianti idraulici, apportando numerosi interventi di innovazione e decorazione delle fontane. Negli anni 1660 – 70 furono eseguiti altri lavori, nei quali fu coinvolto lo stesso Gianlorenzo Bernini. Dopo un periodo di grave decadenza a partire dal 1920 Villa d’Este è stata completamente restaurata e portata agli antichi splendori. Oggi fa parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

La parte più interessante della villa è il giardino italiano, che scende seguendo il dislivello della collina ricordando i Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico. A concorrere alla bellezza del giardino, più volte emulato nella realizzazione delle più grandi ville europee, è l’eccezionale contesto paesaggistico in cui esso è immerso.

L’incredibile progettazione del parco è dovuta a Pirro Logorio che fece costruire un sistema di tubazioni e una galleria lunga circa seicento metri, sotto la città di Tivoli, per condurre l’acqua direttamente dal fiume Aniene fino ad una vasca della villa: la portata d’acqua era di ben 300 litri al secondo. Grazie a tale congegno, gli incantevoli giochi d’acqua del parco erano ottenuti, e lo sono ancora oggi,  con il sistema dei vasi comunicanti senza ricorso ad alcuna forza motrice.

Scendendo la monumentale doppia scalinata della villa, dopo un breve loggiato coperto, che lo collega alla Sala Centrale, è il piano rialzato del Vialone, il primo e più grande viale del giardino, che si estende per circa duecento metri tra la Fontana Europa e la Gran Loggia. Quest’ultima fu realizzata fra il 1568 e il 1569 con evidente ispirazione agli archi di trionfo romani.

Discendendo dalla villa, sulla sinistra di un vialetto, troverete la Grotta di Diana, riccamente decorata con mosaici, stucchi ad alto e bassorilievi, e decorazioni a smalto.

Nella parte più bassa del giardino, sull’asse principale, vicina all’originario ingresso del Palazzo su via del Colle, potrete ammirare la cosiddetta Rotonda dei Cipressi, un piazzale a forma di esedra circolare contornata da giganteschi alberi secolari che svettano verso il cielo.

Continuando il vostro tour all’interno del parco, potrete ammirare inoltre: il Viale delle Cento Fontane, un viale lungo cento metri che congiunge la Fontana dell’Ovato, detta anche di Tivoli, con la Rometta; la Fontana del Bicchierone o “del Giglio” realizzata da Bernini nel 1661, sotto la Loggia di Pandora; la straordinaria Fontana dell’Organo Idraulico, grandiosa architettura che deve il suo nome al prodigioso meccanismo ad acqua al suo interno che riproduceva suoni simili a motivi d’organo; la scenografica Fontana dei Draghi o della Girandola, situata nel cuore del parco; infine la Fontana di Nettuno, la più imponente e di più recente costruzione, in quanto fu realizzata nel 1927 ad opera di Attilio Rossi, con la collaborazione dell’ingegnere Emo Salvi.

Nel piazzale antistante la Fontana dell’Ovato, così denominata per la sua particolare forma ad esedra semicircolare con al centro la grande vasca in cui anticamente confluivano le acque dell’Aniene, troverete e potrete visitare il Laboratorio Museo Didattico del Libro Antico. Esso è sede internazionale di conferenze, seminari e attività didattiche volte ad approfondire e raccontare la storia, i segreti e le tecnologie del “mito librario” dell’antica Tibur.

All’interno di Villa d’Este si trova anche un ristorante-bar-tavola calda, dove potrete gustare piatti tipicamente romani.

Al termine del tour rientro in hotel a Roma oppure trasferimento in aeroporto.

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